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Aggiornato al 25 mar 2008
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In queste pagine troverete qualche ricetta di cucina ispirata a quella che si aveva nelle nostre campagne mezzo secolo fa ed anche qualche ricetta che si usava in occasione delle grandi festivita'. Comunque ricette di una cucina povera, ma curata, e tale da farci talvolta rimpiangere le tavolate festose dei tempi passati, quando le famiglie patriarcali si ritrovavano assieme in occasione di cresime, matrimoni ed altri eventi piu' o meno lieti. |
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| Antipasti | Secondi piatti | |
| Crostini di fegato di cacciagione | TACCHINO ALLA GOSUTTA (golosa) | |
| Pane burro ed alici | Crescia sfogliata di Urbino | |
| Aringa sottolio | Cascioni ripieni coll'erba | |
| Antipasti delicati (e veloci) | Coniglio in porchetta | |
| Fegatelli di maiale nella rete | ||
| Primi piatti | Uccellini alla pancetta | |
| Ripieno per i cappelletti | ||
| Pasta col pangrattato | Piatti per la vigilia | |
| Ravioli di ricotta e spinaci | Stracciatella | |
| Ravioli di carne e spinaci | Sardelle alla puretta | |
| Pastasciutta Asciutta |
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| Dolci | ||
| Bevande | Profiterole al triplo cioccolato | |
| Il Visner | Torta di mele (pasticciata da me) | |
| Torta quattro quarti | ||
| Aggiornamenti di Pasqua | Aggiornamenti di Carnevale | |
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Crescia di Pasqua (new) |
Miaggio | |
| Uovo sodo (new) | Castagnole | |
| Uova colorate (new) | Cresciole | |
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Tradizionali: Agnello al forno |
Cicerchiata | |
| Agnello in padella (brodettato) |
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Coratella di agnello |
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| Cotolette di agnello | ||
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(Continua...) |
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Antipasti |
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| Non e' che gli antipasti fossero molto frequenti e certamente non appartenevano alla cucina giornaliera, pero' nelle "feste Grandi" (Natale, Pasqua, l'Assunta, i Santi,..) oppure nelle feste di famiglia non mancavano mai; l'antipasto piu' semplice era costituito da fette di salame o prosciutto o lonza finemente affettate ( il mio nonno materno diceva che nel salame per ogni acino di pepe dovevano essere fatte tre fette!), il tutto annaffiato dal miglior vino tenuto da parte per l'occasione. Ecco comunque alcuni antipasti più elaborati | |
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Crostini di fegato di cacciagione Una volta venivano fatti con il fegato della cacciagione da penna, ora e' un po' difficile trovarne e si puo' ripiegare su fegatini di pollo. Ingredienti: 2 etti di fegatini di pollo, 50 grammi di burro, 2 cucchiaiate di aceto, uno spicchio d'aglio, alcune bacche di ginepro, 2 foglioline di salvia, sale e pepe Mettere il burro con lo spicchio d'aglio in una padellina, far spumeggiare ed aggiungere i fegatini, cuocere a fuoco vivace per pochi minuti poi aggiungere l'aceto. Spegnere il fuoco (il fegato deve essere cotto ma ancora rosato all'interno) e tritare il tutto assieme al ginepro (se non c'è pazienza) ed alle foglie di salvia. Prendere delle fette di pane alte 2 centimetri, farle tostare in forno da entrambe i lati, spalmarle con il composto e servirle calde Semplicissimo da fare e usato talvolta anche per una merenda: bisogna prendere delle acciughe sotto sale, togliere tutto il sale possibile sotto il rubinetto dell'acqua corrente, aprire le acciughe a libro e togliere la lisca ricavandone dei filetti; prendere delle fette di pane morbido tagliate sottili, spalmarle di burro, porvi sopra qualche filetto di acciuga, coprire con una seconda fetta e sono pronte. Una volta in campagna le acciughe sotto sale si acquistavano in scatole di latta di alcuni chilogrammi e venivano consumate come riserva durante l'inverno senza nemmeno togliere via il sale, infatti il pane di Urbino, senza sale, si accompagnava bene col salato dell'acciuga e la merenda consisteva di un'acciuga ed una fetta di pane. Talvolta, accompagnata da un piatto di insalata questa era anche la cena del venerdì. In alcune famiglie più facoltose si lavava via il sale alle acciughe poi queste venivano poste in un vaso di coccio e ricoperte d'olio d'oliva, pronte per i vari usi Quando arrivava il freddo mio nonno portava a casa 5 o 6 aringhe cercando sempre di avere quelle con le uova (femmine) e non quelle con la "bottarga" perche' diceva erano "piò bòne"(io penso però che facesse così perchè duravano più a lungo), poi le metteva in graticola e le faceva cuocere finchè si asciugavano bene, quindi le sfilettava accuratamente, metteva i pezzetti in un pentolino di coccio e li copriva di olio d'oliva e si conservavano per tutti i mesi invernali. Un pezzetto di aringa così conservato col suo sapore salato era l'ideale per condire una fetta di polenta messa in graticola. Per farne un antipasto prendete delle fette di pane molto morbide (l'ideale sarebbero i panini al latte) poi cospargetele semplicemente di un pezzetto di aringa trattata come sopra e spezzettata finemente e poi un pò di uova dell'aringa stessa. Il croccantino delle uova sotto i denti unito al sapore dell'aringa è una cosa deliziosa
Prendere del pane
morbido, tipo pan carre' , tagliarne dei quadratini
di piccole dimensioni (4X4 cm), lavorare con una
forchetta del gorgonzola finche' sia morbido |
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Primi Piatti |
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Semplicissima:
Pasta col pangrattato
Nota: Era un piatto veloce della cucina "povera"
Mettere in una pentola un bel pezzo di burro
(100 grammi), una stecca di cannella, il midollo di un osso di vitello e
del prosciutto crudo a pezzetti, rosolare ed aggiungere almeno 4 tipi di
carne tagliata a pezzi grossi come una noce: petto di pollo, petto di
tacchino, maiale, vitello e, se ne avete, un petto di piccione. Molto simile al seguente per la preparazione ma delicato e saporito. Era il piatto di magro per le feste che cadevano di venerdì Prendere circa 300 grammi di ricotta, mezzo chilo di spinaci, 4/5uova. mettere in padella gli spinaci con uno spicchio d'aglio ed una noce di burro, salarli bene e fare insaporire: togliere l'aglio e tritare gli spinaci, metterli in una pentola assieme con la ricotta mescolare bene a fuoco basso, aggiungere uno ad uno le uova sempre mescolando e non aggiungendo il successivo se il precedente non è stato assorbito bene. Stendere la sfoglia e su una metà fare dei mucchietti di ripieno, della quantità di un cucchiaino, distanziati 6/8 centimetri, ricoprire con l'altra metà della sfoglia , premere delicatamente con una mano cercando di togliere l'aria fra i mucchietti e tagliare con la rotella dentata. Vanno cotti in acqua bollente salata poi conditi con sugo e formaggio grattugiato
Ravioli di carne e spinaci In casa nostra era il piatto del 27 dicembre utilizzando un pò dell'impasto
per cappelletti avanzato
Pastasciutta
Asciutta
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Secondi Piatti |
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TACCHINO ALLA GOSUTTA (golosa)
Ingredienti:
Tagliare le zampe, la testa e le punte delle ali al tacchino ed usarle per
preparare un brodo; Note: Lo faceva mia madre quando era cuoca all'albergo Raffaello negli anni dal 1952 al 1958 Elaborata: Crescia sfogliata di Urbino Impastare farina con uova ed un pizzico di sale,
in ragione di un uovo ogni 100 grammi di farina, fino ad ottenere una pasta
abbastanza soda ed elastica. Avvertenze: fare attenzione al fegato Mettere in padella degli spinaci con del burro e
far insaporire bene. Mischiare mezzo chilo di farina con una bustina di
lievito, aggiungere un pizzico di sale, 50 grammi d'olio, 100 grammi di
latte e poca acqua, quanto basta per fare un impasto abbastanza sodo. Anche per questa preparazione ogni famiglia ha la sua ricetta privata. Io fornisco quella che si usa da me, Ingredienti: Prendere un bel coniglio
già pulito con il suo fegato, salare e pepare, tagliare il fegato a
dadini, tagliare anche il prosciutto e mescolare al fegato,
aggiungere al composto del finocchio selvatico secco a pezzi di 3-4
centimetrie e alcuni spicchi d'aglio senza cavarne la buccia,
mescolare e riempire la pancia del coniglio che poi va accuratamente
cucito con un filo di refe bianco, mettere il coniglio in una teglia
con la pancetta sopra e sotto e porlo in forno senza altri
condimenti a 200 gradi per circa 1 ora per ogni kg di peso - deve
diventare di un bel colore rossiccio- girare a metà cottura. Fegatelli di maiale nella rete Ingredienti: Per questa ricetta occorre poi una graticola ed un bel letto di braci ardente ma non troppo altrimenti cuoce fuori ma non dentro Tagliare il fegato a pezzi grandi come noci poi avvolgere ogni pezzo in una parte di rete di maiale assieme ad una foglia di alloro, porre gli involtini su una griglia e girare spesso: il grasso della rete fondendosi condira' il fegato, quindi non servono condimenti. Salare a fine cottura e servire bollente magari su una fetta di "pulenta brustichitta"
Questa
ricetta ci riporta ad un tempo lontano,
attorno agli anni '30, quando in
campagna, dopo le abbondanti nevicate,
schiere di passeri giravano intorno alle
poche case per trovare qualcosa da
mangiare. In mezzo all'aia veniva messo
qualche acino di grano sotto un mattone
in bilico su un bastoncino di legno; il
bastoncino era attaccato ad un filo e
questo filo finiva dentro casa, ed un
bambino dietro la finestra teneva in
mano il capo del filo. I passeri
affamati andavano a becchettare il
grano, prima uno, poi due poi tanti. |
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Piatti per la vigilia |
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Ottima come minestrina di magro da preparare in fretta. Ingredienti: brodo, un uovo a persona, un cucchiaio colmo di Parmigiano a persona, la buccia grattugiata di un limone
Portare ad ebollizione il brodo, deve appena fremere, a parte
sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere il formaggio
continuando a sbattere ed aggiungere una grattatina di buccia di
limone, versare il composto nel brodo bollente, Continuare a
mescolare, bastano pochi minuti.
Anche questo e' un piatto piuttosto
veloce, ma ottimo, provare per credere Mettere in una larga padella su fuoco vivace l'olio, l'aceto e l'aglio, appena comincia a scoppiettare aggiungere le sardine e coprire per 2 o tre minuti, aggiungere il prezzemolo tritato e servire bollente |
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| Bevande | |
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Anche se non e' la stagione giusta per prepararlo e' la stagione giusta per berlo, quindi vi faccio partecipi della mia ricetta per preparare il Visner o vino di visciole (oppure amarene).
Ingredienti per circa 5
bottiglie da 700 cc
Potete bere subito, ma anche far
invecchiare: |
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| Dolci | |
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Torta
di mele
(pasticciata da me)
Ingredienti: |
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Torta
quattro quarti e' famosissima: il nome deriva dal fatto che ci sono 4 ingredienti nella stessa quantita'
Ingredienti: |
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| Aggiornamenti di Pasqua | |
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Crescia di Pasqua
Negli anni della mia
infanzia (ma ancora qualcuno
segue la tradizione)
all'avvicinarsi della
Pasqua era un risparmiare le
uova per poi fare la crescia
di Pasqua in quantita' che
dire esagerate e' un
eufemismo: se ne facevano
120, 150 uova e servivano
poi per essere distribuite a
parenti ed amici come regalo
di Pasqua. Anche qui ogni
famiglia aveva la sua
ricetta personale
gelosamente custodita; io ve
ne propongo una variante
abbastanza semplice ma che
da' ottimi risultati |
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La
crescia di Pasqua era la
colazione classica del giorno di
Pasqua: dopo la messa (la
comunione si faceva digiuni) si
tornava a casa, si mangiava
l'uovo (simbolo della
resurrezione) benedetto durante
la visita del prete nella
benedizione delle case, cotto
sodo il venerdi' santo. Prima si
doveva mangiare il tuorlo e poi
la chiara, tutto senza sale,
dicendo nel contempo mentalmente
un "Pater noster", poi si
passava alla colazione con una
fetta di crescia di Pasqua, un
bicchiere di vino ed altre uova
sode con il sale; anche a noi
bambini toccava un dito di vino
con la crescia L'uovo sodo L'uovo sodo e' una delle cose piu' difficili da cuocere: se cotto male il tuorlo (avendo presente dello zolfo che col calore dell'ebollizione forma dei solfati) assume una colorazione verdastra ed anche il sapore non e' certo eccezionale e non fa bene alla salute. Qui indico come cuocere un uovo di buon sapore e con il tuorlo che restera' perfettamente giallo senza contorni verdastri. Prendere un pentolino dove vi sia abbondante acqua e le uova siano abbondantemente sommerse, aggiungere uun mezzo cucchiaio di sale, e mettere sul fornello a fuoco medio: quando vedete che si formano le bollicine e l'acqua comincia a fremere bene coprite il pentolino con un coperchio che chiuda bene e spegnete il fuoco. Aspettate prima di riaprire il pentolino che l'acqua si sia raffreddata Le uova cotte in questo modo purtroppo hanno un piccolo difetto: sono difficili da sgusciare, pero' vi consoiglio di provarne il sapore. |
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Uova colorate: (tradizione veneta) per far contenti i bambini in veneto le uova sode venivano colorate nel seguente modo: uova rosse Nell'acqua in cui vengono rassodate mettere alcune bucce secche (quelle esterne) di cipolla rossa uova verdi Nell'acqua mettere un pugno di foglie di spinaci |
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Agnello al forno Ingredienti: cosciotto (o spalla) di agnello 1 Kg menta rosmarino salvia aglio fresco pepe e sale olio d'oliva un bicchiere di vino bianco fettine di lardo patate Tritare menta rosmarino salvia ed aglio, mescolare con sale e pepe e con il composto strofinare moilto bene la carne di agnello. Mettere la carne in una pirofila sopra alcune fettine di lardo (per non farla attaccare al fondo) e versarvi sopra un filo d'olio. Aggiungere il bicchiere di vino bianco e infornare a 180° per 1 ora rigirando dopo 1/2 ora Intanto sbucciare e tagliare a grossi tocchi delle patate. Dopo 1 ora aggiungere le patate nella pirofila e rigirarle in modo che si impregnino bene del condimento e cuocere ancora 1/2 ora o finche' le patate sono morbide: controllare la carne: se si abbronza troppo rigirarla oppure coprirla con fettine di lardo |
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Coratella di agnello Con il termine coratella si intende le interiora di agnello che vengono vendute assieme: fegato, polmoni, milza, cuore e, talvolta, anche i "budellini" Questi ultimi in Urbino non sono forniti, ma in alcuni negozi, ad esempio a Fossombrone, si trovano Ingredienti: interiora di un agnello aglio fresco olio due cucchiai pepe sale Lavare molto bene i budellini, se ci sono, ed annodarli intrecciandoli lavare bene anche tutte le interiora tagliare a pezzetti molto piccoli (1 centimetro) i polmoni, il fegato e tutte le interiora eccetto i budellini che vanno lasciati a trecce di circa 5 centimetri Prendere una larga padella antiaderente, farvi scaldare l'olio e mettervi l'aglio verde a pezzetti, aggiugere poi le interiora di agnello, salare e pepare, quindi porre un coperchio che chiuda bene sulla padella, abbassare il fuoco e far cuocere a fuoco molto basso per 2/3 ore (piu' cuoce piu' e' buono), controllando che vi sia sempre un po' di liquido sul fondo: se si asciuga troppo significa che il fuoco e' troppo alto. Alla fine, se ancora e' presente del liquido, togliere il coperchio e far asciugare a fuoco vivace. Servire caldo |
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Cotolette di agnello Ingredienti: cotolette di agnello 2 per commensale farina uova (1 ogni 5 cotolette) pane grattugiato sale
Disporre le cotolette su un
tagliere, batterle leggermente
con il batticarne, salarle
abbondantemente. |
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Agnello in padella (brodettato)
Spezzatino di agnello 1 kg |
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| Aggiornamenti di Carnevale | |
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Miaggio Questa ricetta e’ ormai obsoleta, ma cinquant’anni fa era molto in uso nella nostra zona per carnevale, quando il tempo freddo consigliava di ammazzare il maiale per prepararne le carni. Il maiale veniva sgozzato (scannato) ed il sangue era recuperato e cucinato in vari modi; una parte veniva messo in bottiglia chiusa ed utilizzato il piu’ presto possibile (un paio d’ore) per questa ricetta, prima che coagulasse Era inizialmente un piatto povero, ma col passare degli anni e con l’aggiunta di ingradienti, tipo cacao e utilizzando lo zucchero invece di miele divenne quasi un piatto da ricchi Ingredienti: 1 litro di sangue di maiale 1 litro di latte 300 gr. di zucchero 200 gr. di cacao amaro 1 bicchiere da vino di Alchermes 1 stecca di cannella Noce moscata: una grattugiata piu’ un pezzo La buccia di 3 mandarini La buccia di un arancio Mescolare tutti gli ingredienti e lasciare insaporire per mezz’ora; passare ad un colino fine o per una garza; mettere in una larga padella in modo da ottenere uno spessore di due dita; cuocere al forno o a bagnomaria; se si utilizza il forno metterlo a 180° e cucinare a forno aperto senza farlo bollire; provare con uno stecchino se e’ cotto: deve restare abbastanza sodo ma ancora cremoso (se si asciuga troppo diventa amaro) |
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CRESCIOLE Sono un piatto nazionale per carnevale, si fanno dappertutto e sono conosciute in tutta italia anche se con nomi diversi (chiacchiere, frittole, galani,..) L’unica cosa da tener presente e’ la temperatura del liquido di frittura che deve essere abbastanza calda da far gonfiare subito le cresciole, ma non tanto da bruciarsi e rovinarne il sapore Ingredienti (dose per una cinquantina di cresciole) 2 uova 200 gr. Di farina 1 cucchiaino d’olio 1 pizzico di sale Strutto per friggere (circa 500 gr.) Zucchero quanto basta Lo strutto le rende delicatissime, con un tenue odore di farina, e servivano, ai tempi passati, a provare se lo strutto del maiale era riuscito bene; se non trovate lo strutto usate olio di arachide, o comunque un olio di semi che sia insapore Impastare le uova con la farina, l’olio ed il sale, fare un panetto e lascia riposare una mezz’ora; tirare poi la pasta facendo una sfoglia sottile (come per le tagliatelle). Tagliare la pasta a rombi o quadrati, come preferite, ma non piu’ grandi della meta’ di una mano perche’ gonfiano molto in cottura. In una padella far sciogliere abbondante strutto, provare la temperatura con un pezzettino di pasta: se nello strutto il pezzetto di pasta fa tante bollicine la temperatura e’ giusta; regolare il fuoco in modo da mantenere la temperatura costante: ora prendete un paio di ritagli di pasta, tuffateli nella padella, dopo pochi secondi girateli, la pasta deve assumere una leggera tonalita’ avorio, scolateli con un mestolo forato e poneteli in una larga terrina, ricoperta di carta da cucina, tuffate subito altri due ritagli e spolverate subito quelli estratti con un pizzico abbondante di zucchero; riempite man mano la terrina facendo vari strati |
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Veramente questo e' un dolce
che a me non piace, quando
ero piccolo si usava metterer
del bicarbonato per fare
meglio lievitare ed io non
riuscivo a sopportare il
retrogusto che rimaneva nel
dolce; oggi non si usa piu'
ma a me e' rimasta
l'avversione; comunque se a
qualcuno interessa puo'
aggiungere un mezzo
cucchiaino di bicarbonato
(meglio di no)
300 g di farina
3 uova
un cucchiaio di rum
la buccia grattugiata di
mezzo limone
Si sbattono bene le uova
con il rum (o cognac) e e la
farina, si impasta fino ad
ottenere una pasta piuttosto
molle, si fanno dei salamini
tipo quelli per fare gli
gnocchi della lunghezza di
10 cm che si buttano
nell'acqua bollente; appena
vengono a galla si tolgono e
si mettono in forno caldo
(200°)
si lasciano cuocere finche'
diventano di colore dorato.
Si bagnano con alkermes e si
cospargono subito di
zucchero in modo che restino
ricoperti
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350 g farina
3 uova
1 bicchierino di liquore
500 g di strutto (od olio
per friggere)
Impastare bene farina, uova
e liquore , l' impasto deve
essere sodo come per le
tagliatelle, dividere la
pasta in bastoncini e
tagliarne dei pezzettini
grossi come ceci, far
scaldare bene lo strutto e
buttarvi i gnocchetti di
pasta, estrarli non appena
sono dorati e scolarli
magari su carta da cucina
(una volta si usava la
"carta paja" che dava il
droghiere quando si faceva
la spesa e che veniva tenuta
accuratamente da parte per
scolare i fritti).
metterli in un piatto
facendone un mucchio tipo
piramide
A parte scaldare del miele,
senza farlo bollire; bello
caldo versarlo sulla
piramide di gnocchetti
A piacere si possono
aggiungere dei confettini
colorati
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A cura di Dino Betti |
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