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Aggiornato al 13 apr 2006 |
In queste pagine troverete qualche ricetta di cucina ispirata a quella che si aveva nelle nostre campagne mezzo secolo fa ed anche qualche ricetta che si usava in occasione delle grandi festivita'; comunque ricette di una cucina povera, ma curata e tale da farci talvolta rimpiangere le tavolate festose dei tempi passati quando le famiglie patriarcali si ritrovavano assieme in occasione di cresime matrimoni ed altri eventi piu' o meno lieti. |
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| Antipasti | Secondi piatti | |
| Crostini di fegato di cacciagione | TACCHINO ALLA GOSUTTA (golosa) | |
| Pane burro ed alici | Crescia sfogliata di Urbino | |
| Aringa sottolio | Cascioni ripieni coll'erba | |
| Antipasti_delicati_(e_veloci) (new) | Coniglio in porchetta | |
| Fegatelli di maiale nella rete | ||
| Primi piatti | Uccellini_alla_pancetta (new) | |
| Ripieno per i cappelletti | ||
| Pasta col pangrattato | Piatti per la vigilia | |
| Ravioli di ricotta e spinaci | Stracciatella | |
| Ravioli di carne e spinaci | Sardelle alla puretta | |
| Pastasciutta_Asciutta |
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| Dolci | ||
| Bevande | Profiterole al triplo cioccolato (new) | |
| Il_Visner (new) | ||
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A cura di Dino Betti |
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(Continua...) |
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Antipasti |
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| Non e' che gli antipasti fossero molto frequenti e certamente non appartenevano alla cucina giornaliera, pero' nelle "feste Grandi" (Natale, Pasqua, l'Assunta, i Santi,..) oppure nelle feste di famiglia non mancavano mai; l'antipasto piu' semplice era costituito da fette di salame o prosciutto o lonza finemente affettate ( il mio nonno materno diceva che nel salame per ogni acino di pepe dovevano essere fatte tre fette!), il tutto annaffiato dal miglior vino tenuto da parte per l'occasione. Ecco comunque alcuni antipasti più elaborati | |
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Crostini di fegato di cacciagione Una volta venivano fatti con il fegato della cacciagione da penna, ora e' un po' difficile trovarne e si puo' ripiegare su fegatini di pollo. Ingredienti: 2 etti di fegatini di pollo, 50 grammi di burro, 2 cucchiaiate di aceto, uno spicchio d'aglio, alcune bacche di ginepro, 2 foglioline di salvia, sale e pepe Mettere il burro con lo spicchio d'aglio in una padellina, far spumeggiare ed aggiungere i fegatini, cuocere a fuoco vivace per pochi minuti poi aggiungere l'aceto. Spegnere il fuoco (il fegato deve essere cotto ma ancora rosato all'interno) e tritare il tutto assieme al ginepro (se non c'è pazienza) ed alle foglie di salvia. Prendere delle fette di pane alte 2 centimetri, farle tostare in forno da entrambe i lati, spalmarle con il composto e servirle calde
Semplicissimo da fare e usato talvolta anche per una merenda: bisogna prendere delle acciughe sotto sale, togliere tutto il sale possibile sotto il rubinetto dell'acqua corrente, aprire le acciughe a libro e togliere la lisca ricavandone dei filetti; prendere delle fette di pane morbido tagliate sottili, spalmarle di burro, porvi sopra qualche filetto di acciuga, coprire con una seconda fetta e sono pronte. Una volta in campagna le acciughe sotto sale si acquistavano in scatole di latta di alcuni chilogrammi e venivano consumate come riserva durante l'inverno senza nemmeno togliere via il sale, infatti il pane di Urbino, senza sale, si accompagnava bene col salato dell'acciuga e la merenda consisteva di un'acciuga ed una fetta di pane. Talvolta, accompagnata da un piatto di insalata questa era anche la cena del venerdì. In alcune famiglie più facoltose si lavava via il sale alle acciughe poi queste venivano poste in un vaso di coccio e ricoperte d'olio d'oliva, pronte per i vari usi
Quando arrivava il freddo mio nonno portava a casa 5 o 6 aringhe cercando sempre di avere quelle con le uova (femmine) e non quelle con la "bottarga" perche' diceva erano "piò bòne"(io penso però che facesse così perchè duravano più a lungo), poi le metteva in graticola e le faceva cuocere finchè si asciugavano bene, quindi le sfilettava accuratamente, metteva i pezzetti in un pentolino di coccio e li copriva di olio d'oliva e si conservavano per tutti i mesi invernali. Un pezzetto di aringa così conservato col suo sapore salato era l'ideale per condire una fetta di polenta messa in graticola. Per farne un antipasto prendete delle fette di pane molto morbide (l'ideale sarebbero i panini al latte) poi cospargetele semplicemente di un pezzetto di aringa trattata come sopra e spezzettata finemente e poi un pò di uova dell'aringa stessa. Il croccantino delle uova sotto i denti unito al sapore dell'aringa è una cosa deliziosa
Prendere del pane
morbido, tipo pan carre' , tagliarne dei quadratini
di piccole dimensioni (4X4 cm), lavorare con una
forchetta del gorgonzola finche' sia morbido |
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Primi Piatti |
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Semplicissima:
Pasta col pangrattato
Nota: Era un piatto veloce della cucina "povera"
Mettere in una pentola un bel pezzo di burro
(100 grammi), una stecca di cannella, il midollo di un osso di vitello e
del prosciutto crudo a pezzetti, rosolare ed aggiungere almeno 4 tipi di
carne tagliata a pezzi grossi come una noce: petto di pollo, petto di
tacchino, maiale, vitello e, se ne avete, un petto di piccione.
Molto simile al seguente per la preparazione ma delicato e saporito. Era il piatto di magro per le feste che cadevano di venerdì Prendere circa 300 grammi di ricotta, mezzo chilo di spinaci, 4/5uova. mettere in padella gli spinaci con uno spicchio d'aglio ed una noce di burro, salarli bene e fare insaporire: togliere l'aglio e tritare gli spinaci, metterli in una pentola assieme con la ricotta mescolare bene a fuoco basso, aggiungere uno ad uno le uova sempre mescolando e non aggiungendo il successivo se il precedente non è stato assorbito bene. Stendere la sfoglia e su una metà fare dei mucchietti di ripieno, della quantità di un cucchiaino, distanziati 6/8 centimetri, ricoprire con l'altra metà della sfoglia , premere delicatamente con una mano cercando di togliere l'aria fra i mucchietti e tagliare con la rotella dentata. Vanno cotti in acqua bollente salata poi conditi con sugo e formaggio grattugiato
Ravioli di carne e spinaci In casa nostra era il piatto del 27 dicembre utilizzando un pò dell'impasto
per cappelletti avanzato
Pastasciutta
Asciutta
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Secondi Piatti |
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TACCHINO ALLA GOSUTTA (golosa)
Ingredienti:
Tagliare le zampe, la testa e le punte delle ali al tacchino ed usarle per
preparare un brodo; Note: Lo faceva mia madre quando era cuoca all'albergo Raffaello negli anni dal 1952 al 1958
Elaborata: Crescia sfogliata di Urbino Impastare farina con uova ed un pizzico di sale,
in ragione di un uovo ogni 100 grammi di farina, fino ad ottenere una pasta
abbastanza soda ed elastica. Avvertenze: fare attenzione al fegato
Mettere in padella degli spinaci con del burro e
far insaporire bene. Mischiare mezzo chilo di farina con una bustina di
lievito, aggiungere un pizzico di sale, 50 grammi d'olio, 100 grammi di
latte e poca acqua, quanto basta per fare un impasto abbastanza sodo.
Anche per questa preparazione ogni famiglia ha la sua ricetta privata. Io fornisco quella che si usa da me, Ingredienti: Prendere un bel coniglio
già pulito con il suo fegato, salare e pepare, tagliare il fegato a
dadini, tagliare anche il prosciutto e mescolare al fegato,
aggiungere al composto del finocchio selvatico secco a pezzi di 3-4
centimetrie e alcuni spicchi d'aglio senza cavarne la buccia,
mescolare e riempire la pancia del coniglio che poi va accuratamente
cucito con un filo di refe bianco, mettere il coniglio in una teglia
con la pancetta sopra e sotto e porlo in forno senza altri
condimenti a 200 gradi per circa 1 ora per ogni kg di peso - deve
diventare di un bel colore rossiccio- girare a metà cottura.
Fegatelli di maiale nella rete Ingredienti: Per questa ricetta occorre poi una graticola ed un bel letto di braci ardente ma non troppo altrimenti cuoce fuori ma non dentro Tagliare il fegato a pezzi grandi come noci poi avvolgere ogni pezzo in una parte di rete di maiale assieme ad una foglia di alloro, porre gli involtini su una griglia e girare spesso: il grasso della rete fondendosi condira' il fegato, quindi non servono condimenti. Salare a fine cottura e servire bollente magari su una fetta di "pulenta brustichitta"
Questa
ricetta ci riporta ad un tempo lontano,
attorno agli anni '30, quando in
campagna, dopo le abbondanti nevicate,
schiere di passeri giravano intorno alle
poche case per trovare qualcosa da
mangiare. In mezzo all'aia veniva messo
qualche acino di grano sotto un mattone
in bilico su un bastoncino di legno; il
bastoncino era attaccato ad un filo e
questo filo finiva dentro casa, ed un
bambino dietro la finestra teneva in
mano il capo del filo. I passeri
affamati andavano a becchettare il
grano, prima uno, poi due poi tanti. |
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Piatti per la vigilia |
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Ottima come minestrina di magro da preparare in fretta. Ingredienti: brodo, un uovo a persona, un cucchiaio colmo di Parmigiano a persona, la buccia grattugiata di un limone
Portare ad ebollizione il brodo, deve appena fremere, a parte
sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere il formaggio
continuando a sbattere ed aggiungere una grattatina di buccia di
limone, versare il composto nel brodo bollente, Continuare a
mescolare, bastano pochi minuti.
Anche questo e' un piatto piuttosto
veloce, ma ottimo, provare per credere Mettere in una larga padella su fuoco vivace l'olio, l'aceto e l'aglio, appena comincia a scoppiettare aggiungere le sardine e coprire per 2 o tre minuti, aggiungere il prezzemolo tritato e servire bollente |
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Bevande |
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Anche se non e' la stagione giusta per prepararlo e' la stagione giusta per berlo, quindi vi faccio partecipi della mia ricetta per preparare il Visner o vino di visciole (oppure amarene).
Ingredienti per circa 5
bottiglie da 700 cc
Potete bere subito, ma anche far
invecchiare: |
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A cura di Dino Betti |
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