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ISTITUTO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE
"Egisto Cappellini"
Via Oddi - Urbino

          Costituito nel 1967; associato all'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (P.zza Duomo, 14 - Milano) dal 1986, anno in cui assume l'attuale denominazione.

Strutture
  • Archivio fondi versati all'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche (cfr. Guida agli archivi della Resistenza, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 1983, pp.836-846)
  • Biblioteca: 5.000 volumi, 200 periodici. Aperta al pubblico da lunedì a venerdì, dalle 16.00 alle 19.00
Organi dirigenti
  • Presidente: Sandro Boldrini
  • Direttore: Ermanno Torrico
  • Consiglio Direttivo: Guido Bernardi, Guido Cavazzani, Paola Fraternale-Cesaroni, Paolo Giannotti, Rita Stefanelli, Giorgio Sonzini, Ermanno Torrico
  • Direttore: Ermanno Torrico
  • Segretario Amministrativo: Serenella Santilli
  • Commissione Scientifica: Paola Fraternale-Cesaroni, Paolo Giannotti, Domenico Losurdo, Enzo Santarelli, Ermanno Torrico
  • Collegio dei revisori dei conti: Carlo Lani, Serenella Santilli, Vincenzo Tiboni
          
Tutte le cariche, come da Statuto, sono di durata triennale. Alla data del 30.10.97 l'Istituto conta su una base associativa di 120 persone.

Finanziamenti e personale

                                                                                                                        Dalla fondazione e fino al 1991 l'Istituto ha goduto di contributi ordinari annuali erogati dall'Amministrazione Provinciale. Dal 1992 usufruisce esclusivamente del modesto contributo del Comune di Urbino in applicazione della L.R. n.16 del 13.07.81. Dal 1976 l'Istituto non dispone di personale comandato del Ministero della P.I., né di personale, anche temporaneo, fornito da altri Ministeri o enti pubblici. Il personale che si occupa della gestione dell'Istituto e della biblioteca e dell'apertura dei locali al pubblico è quindi tutto volontario.
Vita istituzionale e organizzativa          L'Istituto nasce nel 1967 per iniziativa di alcuni ex-partigiani e di un gruppo di ricercatori e giovani dell'Università di Urbino. Poco prima una analoga iniziativa era sfociata a Macerata nella costituzione di un nucleo promotore che ben presto assunse una dimensione regionale, mentre a Urbino entrava in funzione - con il contributo del Comune e donazioni personali e di materiale d'archivio, soprattutto da parte del Sen. Egisto Cappellini - una sede distaccata dell'Istituto Regionale con la denominazione di Centro Studi dell'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, diretto dal prof. Enzo Santarelli, ubicato in Via dello Spineto e in seguito in locali più idonei di Palazzo Albani Nuovo e dal 1992 nell'attuale sede di Via Oddi.
          In un documento di quel primo periodo, relativo alla Base programmatica di lavoro per il Centro Studi di Urbino, venivano precisate le finalità ideali e scientifiche derivanti dal dibattito politico e dalla esigenza di colmare le lacune storiografiche sulla Resistenza marchigiana, quasi sconosciuta, non solo nazionalmente, ma anche nella stessa regione. "E' nostro proposito - si legge - muoverci contemporaneamente in più direzioni: allargare il campo di indagine alla storia economico-sociale; moltiplicare le testimonianze di base; passare al vaglio della critica tutta la possibile documentazione e la bibliografia già esistente; immettere nel lavoro una nuova leva di ricercatori". Il Centro iniziava quindi il censimento del patrimonio documentario esistente sul fascismo, l'antifascismo e la guerra di liberazione; acquisiva fondi privati e copia della documentazione conservata presso l'Archivio Centrale di Stato e le sue sezioni regionali, gli archivi comunali, le prefetture e le diocesi della regione. Particolare attenzione fu riservata agli studenti laureandi con ricerche sull'antifascismo e la Resistenza nelle Marche, alla formazione di una biblioteca specializzata e alla compilazione di un catalogo delle opere a carattere nazionale e locale sulla storia generale tra le due guerre, sulla seconda guerra mondiale, la Resistenza e il regime di occupazione. Si iniziò anche la raccolta dei giornali e dei periodici pubblicati nella regione, della stampa della RSI e della stampa clandestina del periodo resistenziale.
          Nel 1970 il Centro realizzava il programma editoriale Studi sulla Resistenza e la Serie di documenti, ricerche e memorie e organizzava a Urbino e ad Ancona il Convegno Resistenza e Liberazione nelle Marche che rappresentò un momento importante per lo sviluppo della storiografia sulla Resistenza marchigiana.
Nel 1974 la sede dell' Istituto regionale era trasferita ad Ancona dove fu riunito tutto il materiale archivistico e documentario raccolto e catalogato dal Centro Studi di Urbino.
          Numerose e qualificate sono state le iniziative politiche e culturali realizzate dal Centro negli anni settanta soprattutto in direzione delle scuole con un approccio scientifico e didattico testimoniato da mostre, dibattiti e dalla organizzazione di seminari di studio sull'insegnamento della storia, con particolare riferimento al periodo fra le due guerre e alla Resistenza.
          Fino al 1976 il Centro operò sotto la direzione intelligente e dinamica del compianto prof. Luigi Marcheggiani a cui va il merito, tra l'altro, di avere acquisito al Centro una pregevole raccolta di riviste e di materiale documentario relativo agli studi sociali.
Di notevole interesse, nel 1975, è stata l'organizzazione, per il 30° Anniversario della Liberazione, di una mostra fotografica, presentata a Urbino e a Pesaro, su Fascismo, Antifascismo e Resistenza, una documentazione delle vicende personali e collettive, dalle prime conquiste socialiste, alla dittatura, dall'antifascismo alla guerra di liberazione, nel territorio provinciale. Nel 1980 il Centro ha coordinato in veste scientifica l'iniziativa Nove giorni con la Resistenza (Urbino 24 ottobre-1° novembre), in collaborazione con la Comunità Montana, l'Amministrazione Comunale, l'ANPI provinciale e il patrocinio della Regione Marche, iniziativa culminata con la presenza dell'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e conclusasi con la Mostra Fatti, Figure e Testimonianze 1922-1945 (Urbino, Sala di Francesco di Giorgio Martini, 1°-15 maggio 1981).
          Nel 1984, a seguito di un radicale rinnovamento degli organismi dirigenti, il Centro indirizza la propria attività di studio e di ricerca verso la realtà economico-sociale marchigiana dagli ultimi decenni del secolo scorso al primo dopoguerra. Ma soprattutto l'interesse è rivolto alla storiografia sull'Italia repubblicana e alla memoria come impegno civile e substrato inalienabile dell' identità nazionale.
          Il 3 luglio 1986 assume l'attuale denominazione e ottiene l'associazione all'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

Attività Scientifica
  • Pubblicazioni: P.Giannotti - E.Torrico, La Questione Marchigiana (1884-1906). Nascita di una identità regionale, QuattroVenti, Urbino 1989; W.Lisardi, Sassoferrato. Settembre 1943 - Agosto 1945. Memorie di un partigiano del gruppo Cacciatori del Foria, Editrice Montefeltro, Urbino 1991
  • Convegni, Seminari, Mostre: Linea gotica, occupazione tedesca, Liberazione, Mostra fotografica e documentaria. Urbino, Collegio Raffaello, 18 agosto- 2 settembre 1984 (in collaborazione con Comune di Urbino, Provincia di Pesaro-Urbino, Anpi, Istituto di Storia Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Urbino); Togliatti nel movimento operaio e nella realtà nazionale, Seminario. Urbino, sala Serpieri del Collegio Raffaello, 19 aprile 1985 (in collaborazione con Comune di Urbino, Istituto di Scienze filosofiche e pedagogiche dell'Università degli Studi di Urbino). Partecipanti: D.Losurdo, N.De Sanctis, P.Giannotti, R.Cerrato, A.Botti, G.De Santi, P.Taboni, P.Salvucci; La questione cattolica nella storiografia di Mario G.Rossi, Convegno di studio. Urbino, Aula sospesa Facoltà di Magistero, 8 maggio 1986 (in collaborazione con l'Istituto di Storia della Facoltà di Magistero dell' Università degli Studi di Urbino). Relatori: C.Brezzi, F.M.Cecchini, R.Cerrato, R.Molinelli, C.Giovannini, S.Lanaro, M.G.Rossi, L.Bedeschi; "Arbeit macht frei". Storia e memoria della deportazione. Mostra fotografica e documentaria. Urbino, Collegio Raffaello, 2-31 agosto 1986 (in collaborazione con Comune di Urbino, Anpi provinciale); Le ideologie nell'Italia repubblicana 1946-1986, Convegno di studio. Urbino, Aula sospesa Facoltà di Magistero, 27-29 novembre 1986 (in collaborazione con Comune di Urbino, Istituto di Filosofia e Istituto di Scienze filosofiche e pedagogiche dell' Università degli Studi di Urbino). Relatori: D.Losurdo, N.De Domenico, C.Brezzi, P.Giannotti, U.Carpi, R.Cerrato, A.Botti, G.M.Cazzaniga, G.Vacca, P.Salvucci; Meeting giovanile antifascista italo-tedesco. Urbino, Collegio Raffaello, 4-13 aprile 1987 (in collaborazione con l'Evangelische Juden im Dekanat Bad Schwalbach, RFT, Associazione culturale "Area Azione", Anpi), tre mostre sul lager di Majdanek, l'emigrazione turca nella RFT, collettiva di pittura, dibattiti; Giulio Grimaldi e la cultura marchigiana del primo Novecento, Convegno di studio. Fano, Auditorium S.Arcangelo,13 novembre 1988 (in collaborazione con Circolo culturale "Gramsci" di Fano, Comune di Fano). Relatori: G.Breschi, S.Balducci, G.De Santi, G.Ghiandoni, P.Giannotti, G.Pedrocco, F.Battistelli, M.Lenti, P.Sorcinelli; Usi e Abusi della storia, Seminario. Urbino, Sala Serpieri Collegio Raffaello, 26 ottobre 1990 (in collaborazione con Comune di Urbino). Relatori: D.Losurdo, P.F.Taboni, P.Giannotti; Socialismo liberale, Comunismo, Liberaldemocrazia, Seminario. Urbino, Sala Serpieri Collegio Raffaello, 30 maggio 1991 (in collaborazione con Comune di Urbino). Relatori: L.Alfieri, U.Bernardini, R.Cerrato, G.De Santi, G.Ghiandoni, P.Giannotti, L.Sichirollo, P.F.Taboni, relazione introduttiva di D.Losurdo; Urbino/Pesaro: eterno conflitto o prospettiva comune ?, Seminario. Urbino, Sala Serpieri Collegio Raffaello, 27 marzo 1993 (in collaborazione con Comune di Urbino). Relatori: Fernando Arduini, Massimo Galuzzi (Sindaco di Urbino), Oriano Giovanelli (Sindaco di Pesaro); Incontro con Tullia Zevi sul tema della diversità e identità culturale. Proiezione del film "Confortorio" di Paolo Benvenuti. Urbino, Cinema Teatro Ducale, 11 aprile 1994. Interventi di Tullia Zevi (Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane), Paolo Benvenuti, Massimo Galuzzi (Sindaco di Urbino), Sandro Boldrini; La memoria della guerra. Urbino fra paure e speranze. I cittadini raccontano. Urbino, Aula Magna Facoltà di Magistero, 5 dicembre 1994. Interventi di M.L.Benigni Moscati,G.Bischi, G.Cerboni Baiardi, F.Corbucci, C.Mancini, G.Mari, E.Merli, A.Santini, S.Severi, D.Tiberi; Urbino 1943/45. Guerra e Liberazione, Convegno di studio. Urbino, Sala Serpieri Collegio Raffaello, 22-23 novembre 1995. Relatori: G.De Santi, E.Torrico, P.Fraternale-Cesaroni, P.Giannotti, F.Coen, R.Cerrato, S.Pivato, S.Pretelli, F.Negroni, V.Paolucci, G.Scardacchi.

Sintesi dell'attività svolta nel 1996
Archivio: Conclusione, nell'ambito delle iniziative per il 50° della Liberazione del riordino del materiale richiesto all'Archivio di Stato relativo agli antifascisti urbinati come segnalato dalla pubblicazione dell'ANPPIA.Biblioteca: Catalogazione cartacea del materiale emerografico e bibliografico donato da privati. Ricerche: Conclusione delle ricerche sugli Ebrei urbinati nel periodo 1938-1944 e sull'antifascista repubblicano Brenno Coen. Le ricerche, firmate da Paola Fraternale-Cesaroni, Ermanno Torrico e Federica Coen, sono state pubblicate su "La Rassegna Mensile di Israel", Vol.IX, n.3, dicembre 1994 (ma 1996). E' in corso di stampa su "Studi Urbinati" la ricerca di Paola Fraternale-Cesaroni sugli insegnati ebrei espulsi dall'Università di Urbino in conseguenza delle leggi razziali del 1938.Didattica: Come per i precedenti anni scolastici anche nel 1996 sono stati realizzati interventi sui temi della Resistenza e del razzismo presso alcune scuole del Distretto Scolastico n.2 di Urbino.Conferenze ed altre iniziative: Presentazione, il 25 novembre, del libro di E.Santarelli, Storia critica della Repubblica. L'Italia dal 1945 al 1994 (Feltrinelli Editore). Sono Intervenuti: A.Giovagnoli, D.Losurdo, S.Pivato, L.Sichirollo e l'Autore.
Nel mese di giugno, in collaborazione con l'Università degli Studi e il Comune di Urbino, l'Istituto ha contribuito all'organizzazione della Mostra "La Menzogna della razza" .
DocumentiStatuto approvato dall'Assemblea dei Soci il 3 luglio 1986Art.  1. E' costituita ai sensi dell'art. 14 e ss. Del Codice Civile, l'associazione denominata Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione "Egisto Cappellini" con sede in Urbino, Piazza della Repubblica,3 [ora in Via Oddi].Art.  2. L'Istituto si propone di assicurare e di promuovere la più ampia documentazione e lo studio dell'età contemporanea, con particolare riguardo alla lotta di Liberazione provinciale, nazionale e internazionale, ispirandosi ai valori pluralistici e unitari dell'antifascismo e della Resistenza.Art.  3. L'Istituto aderisce all'Istituto regionale marchigiano e all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, riconosciuto con legge del 16 gennaio 1967, n.3.
L'eventuale dissociazione dell'Istituto dall'Istituto nazionale dovrà essere deliberata dall'Assemblea generale dei soci di cui all'art.6,con maggioranza di quattro quinti dei presenti.Membri ed organi Art.  4. Sono organi dell'Istituto: a) l'Assemblea generale dei soci; b) il Comitato direttivo; c) la Commissione scientifica; d9 il Collegio dei revisori dei conti; e) il Presidente.Art.  5. L'Assemblea generale dei soci è formata dagli iscritti in regola con le relative quote annuali.Art.  6. L'Assemblea generale dei soci: a) delibera sulle direttive annuali e sui provvedimenti più importanti idonei a realizzare le finalità dell'Istituto e, in particolare, sui programmi della sua attività; b) elegge con distinte votazioni, per scrutinio segreto, il Presidente e gli altri membri del Comitato direttivo; c) decide sulle richieste di iscrizione dei soci, nonché sulla eventuale esclusione degli stessi, che potrà essere deliberata dopo aver sentito gli interessati; d) delibera sul bilancio preventivo e consuntivo e sugli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione.Art.  7. L'Assemblea generale dei soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all'anno e in seduta straordinaria ogni qualvolta il Comitato direttivo lo ritenga necessario o a seguito di richiesta di almeno quattro dei suoi membri. L'Assemblea generale dei soci è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente almeno la metà più uno dei suoi membri e, in seconda convocazione - da effettuarsi almeno un'ora dopo - qualunque sia il numero dei presenti.Art.  8. Le deliberazioni dell'Assemblea dei soci sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. I membri degli organi dell'Istituto, in carica o uscenti, partecipano alle riunioni con diritto di voto. Art. 9. Il Comitato direttivo è costituito dal Presidente e da cinque membri regolarmente eletti nei modi di cui al comma b) dell'art.6, per la durata di due anni. Alle riunioni del Comitato direttivo partecipa il Direttore dell'Istituto.Art. 10. Spetta al Comitato direttivo: a) curare l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea generale dei soci e le direttive da questa indicate, elaborare e realizzare programmi e piani di lavoro; b) predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo; c) formulare le proposte, da sottoporre all'Assemblea generale dei soci, su tutte le materie contemplate dall'art.6; d) tutelare ed accrescere il patrimonio archivistico e bibliografico emanando gli opportuni regolamenti per il loro uso.Art. 11. Il Comitato direttivo si riunisce normalmente in via ordinaria non meno di tre volte l'anno, e in via straordinaria, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno e ne sia fatta richiesta da almeno 4 membri. Le deliberazioni del Comitato sono adottate con l'intervento di almeno 4 componenti, compreso il Presidente, a maggioranza assoluta.Art. 12. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Istituto; convoca le adunanze dell'Assemblea generale dei soci e ne fa eseguire le deliberazioni; presiede le riunioni del Comitato direttivo; fa parte di diritto della Commissione scientifica; sovrintende alla gestione economica e amministrativa dell'Istituto; firma gli atti ufficiali e gli atti contabili. In caso di impedimento il Presidente è sostituito dal Direttore.Art. 13. La Commissione scientifica è formata da studiosi di materie storiche scelti dal Comitato direttivo in numero non superiore a 9 membri inclusi il Presidente e il Direttore. La Commissione elabora programmi di ricerca e di attività culturali, sovraintende ai seminari e ai lavori di ricerca; dà il suo parere sulle pubblicazioni scientifiche dell'Istituto, nonché sull'ordinamento dell'Archivio, della Biblioteca e dell'Emeroteca.Art. 14. Il Comitato direttivo e la Commissione scientifica, in seduta comune con maggioranza assoluta dei voti, nominano il Direttore dell'Istituto, cui spetta il compito di coordinare la specifica attività culturale e di ricerca dell'Istituto stesso, nonché un Segretario amministrativo anche con compiti organizzativi.
Gli stessi organi, in seduta comune, possono addivenire alla nomina di particolari commissioni per la gestione dell'Archivio, della Biblioteca, dell'Emeroteca e simili, nonché di una commissione di organizzazione.Art. 15. Il Collegio dei revisori dei conti ha il compito di vigilare sulla gestione finanziaria e patrimoniale dell'Istituto; di accertare la regolarità delle strutture e delle operazioni contabili; di effettuare riscontri di cassa; di controllare le risultanze del bilancio preventivo e del conto consuntivo. Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri designati dall'Assemblea generale dei soci ed elegge nel suo seno un presidente e un vice-presidente che provvedono alla sua convocazione non meno di due volte l'anno.Adesioni individualiArt. 16. Le adesioni individuali vanno indirizzate al Presidente; sono raccolte fra cultori di storia, ricercatori, cittadini sostenitori degli studi storici e dei valori dell'antifascismo e della resistenza.Ripartizione fondiArt. 17. Il Comitato direttivo, sulla base dei bilanci annuali deliberati dall'Assemblea generale dei soci e sentito il parere della Commissione scientifica per quanto riguarda le sue competenze, può stabilire le misure di retribuzione, di rimborso spese, di indennità per il Presidente, il Direttore, il Segretario amministrativo e tutti gli altri membri degli organi dell'Istituto.
L'Istituto si avvarrà di preferenza di personale eventualmente comandato o distaccato dall'amministrazione pubblica, secondo le norme vigenti, nonché di personale volontario; in caso di necessità potranno essere banditi regolari concorsi di assunzione.Bilancio controllo patrimonioArt. 18. L'Istituto provvede alla spese di gestione: a) con quote e con sottoscrizioni fra aderenti e amici dell'Istituto; b) con eventuali contributi di Enti o con donazioni di privati; c) con eventuali rendite di depositi, lasciti e simili; d) con i proventi delle pubblicazioni e di ogni altra attività di carattere scientifico o culturale direttamente esercitata; e) con contributi dell'Istituto nazionale.Art. 19. L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Il bilancio preventivo e il conto consuntivo sono presentati con relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori dei conti all'Assemblea generale dei soci, che delibera rispettivamente entro il 31 dicembre dell'anno successivo.
Al consuntivo è anche allegato il conto generale del patrimonio, dimostrante la consistenza patrimoniale al principio dell'esercizio, le variazioni avvenute durante la gestione, la consistenza alla fine dell'esercizio,Art. 20. L'Istituto, in quanto aderente all'Istituto nazionale, è soggetto per la sovraintendenza della sua attività e gestione, alla legge del 16 gennaio 1967, n.3.Art. 21. In caso di scioglimento, il patrimonio dell'Istituto sarà devoluto al Comune di Urbino in forme atte a garantire la conservazione unitaria del patrimonio archivistico e bibliografico e il suo uso pubblico.

 

Urbino in Rete - Ultimo aggiornamento: 23/06/03